Luca Campigotto - Empire of the Night

20.05 - 31.06.2016


Dalle vedute dall’alto di New York ai magazzini di Industry City a Brooklyn, dai binari della metro sopraelevata di Chicago al caos di Old Delhi passando per Sanaa in Yemen e i minareti di Yazd in Iran, e poi ancora Istanbul, le autostrade di Bangkok, le rovine imperiali di Roma e il Canal Grande a Venezia, le banchine del porto di Marghera e di Genova…

Dopo My Wild Places e Teatri di guerra, le serie incentrate sui grandi paesaggi naturali raccolte nei due fortunati volumi omonimi e già esposte a Venezia nelle grandi mostre di Palazzo Fortuny (2010) e Palazzo Ducale (2014), la Bugno Art Gallery propone negli spazi della nuova sede espositiva una selezione del lavoro di Luca Campigotto dedicato alle città di notte. 

Sono immagini scattate nell’arco di vent’anni, col banco ottico montato sul cavalletto e sempre in solitudine. Realtà metropolitane e industriali diverse tra loro che finiscono per formare un impero della notte di grande potenza visiva. L’approccio dell’autore punta direttamente all’evocazione mitica del luogo fotografato più che alla sua documentazione, e si fonda sul rigore delle inquadrature ispirate al vedutismo pittorico unito a un uso della luce e dei colori che continuamente richiama suggestioni cinematografiche. Come ha recentemente scritto François Hébel in un suo testo dedicato a Campigotto: “la visione è selettiva e, al tempo stesso, amplificata, piacevole e brutale, calma e, per opposizione, tacitamente rumorosa”.