Biography

Biografia

All' Accademia di Belle Arti segue il corso di pittura tenuto da Ettore Tito, e quindi le lezioni di Virgilio Guidi.

Inizia la sua attività espositiva nel 1928 partecipando alla XIX collettiva dell' Opera Bevilacqua La Masa, e nel 1930 espone per la prima volta alla Biennale di Venezia. Intorno al 1934 si interessa alle problematiche poste dalla ricerca cubista, e soprattutto dal cubismo sintetico. Dal 1942 al 1944 sarà assistente di Arturo Martini all' Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nel 1944 tiene la sua prima personale alla galleria del Cavallino. Nel 1946 insieme a Carlo Scarpa e Anton Giulio Ambrosini fonda la Scuola Libera di Arti Plastiche, e nello stesso anno è chiamato ad insegnare scenografia presso l' Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove rimarrà fino al 1971. Nel 1946 vince il Premio Burano e nel 1947 il Premio Abano. Nei primi anni cinquanta l' artista si orienta verso l' astrazione.

Nel 1951 firma a Milano il Manifesto dell' arte spaziale, e quindi il Manifesto del movimento spaziale per la televisione (1952).

Continua la sua riflessione sullo spazio legato al colore e alla luce, che diventerà il tema dominante della sua opera. La luce è concepita come un valore strutturale, non dipinta ma creata all' interno del dipinto mediante segni incisi sulla superficie pittorica. E' questa la tecnica del grattage che caratterizzerà tutta la sua futura produzione artistica, e che appare ben definita nelle opere esposte alla Biennale di Venezia nel 1954, chiamate Motivi sui vuoti.

Nel corso degli anni sessanta e settanta Deluigi prosegue la sua ricerca sulla luce. Partecipa a manifestazioni artistiche nazionali e internazionali, tra cui si ricordano le Biennali di Venezia del 1930, 1932, 1948, 1950, 1952, 1954, 1962 (sala personale), 1968 (sala personale) e le Quadriennali di Roma del 1959, 1972.

Nel 1980 la Biennale di Venezia organizza una mostra retrospettiva nella chiesa di S. Stae. Nel 1991 a Venezia, Galleria d'Arte Moderna di CàPesaro, e nel 1997 a Sacile, Palazzo Regazzoni - Flangini Biglia, sono state organizzate importanti mostre antologiche.


*Mario Deluigi trained at Venice’s "Accademia di Belle Arti" under Ettore Tito and Virgilio Guidi. He first exhibited his work in 1928 at the XIX Collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa and, in 1930, contributed to the Venice Biennale for the first time.

Around 1934 he became interested in Cubism and in Synthetic Cubism above all.

From 1942 to 1944 he was assistant to Arturo Martini at the Accademia di Belle Arti di Venice and in the latter year held his first one - man show at the Galleria del Cavallino. In 1946 he won the Premio Burano, founded the Scuola Libera di Arti Plastiche (with Carlo Scarpa and Anton Giulio Ambrosini) and began teaching set design at the Istituto Universitario di Architettura di Venice (IUAV) where he remained until 1971.

In 1947 he was the winner of the Premio Abano. In the early 1950’s the artist turned towards abstract work, signing up in 1951 to the Manifesto dell'Arte Spaziale and engaging thereafter in the Movimento Spaziale per la Televisione in 1952.

Deluigi continued his deliberation on connections between space, light and colour that would become a dominant theme in his work - where light is conceived as a structural device not simply painted but created within the canvas by means of strokes cut into the surface. This technique of ‘grattage’, which already appeared well - defined at the Biennale di Venice of 1954 in work entitled Motivi sui Vuoti (Motifs on Voids), characterises the whole of his subsequent output.

During the 1960’s and 1970’s Deluigi kept up his investigations into light and took part in national and international exhibitions including the Biennale di Venice of 1930, 1932, 1948, 1950, 1952, 1954, 1962 in a sala personale (personal exhibition room), in 1968 (sala personale) and at the Quadriennale di Roma in 1959 and 1972.

In 1980 the Biennale di Venice organised a retrospective exhibition of his work in the church of S.Stae.

In 1991, an important anthological collection was shown at the Galleria d'Arte Moderna di Ca' Pesaro in Venice, and again in 1997 at Palazzo Ragazzoni - Flangini Biglia, Sacile.*